IC BELFIORE FOLIGNO 5

Piano di realizzazione e di svolgimento delle attività di tirocinio

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Piano allegato al PTOF

L’Istituto Comprensivo Foligno 5 è accreditato all’accoglimento di coloro che devono svolgere il tirocinio per la formazione iniziale di insegnanti. Il tirocinio rappresenta un’innovazione che ridefinisce profondamente l’impianto metodologico della formazione universitaria volta a formare “competenze”, intese come capacità d’uso del sapere nei contesti d’esercizio delle professionalità. Le attività di tirocinio hanno la funzione di favorire l’integrazione tra le conoscenze teoriche in via di acquisizione nel corso di studi e la pratica professionale. Pertanto l’esperienza di tirocinio nella scuola offre l’opportunità di accedere a modalità di apprendimento diverse da quelle proposte dall’università, integrandole, confrontandole, valutandole.

Il principale obiettivo del percorso di tirocinio è quello di fornire un’occasione di conoscenza diretta del contesto scolastico come ambiente educativo, formativo, relazionale ed istituzionale; interagendo all’interno di uno spazio operativo articolato, lo studente avrà l’opportunità di coniugare i saperi e le conoscenze teoriche con le metodologie didattiche, sviluppando quelle competenze indispensabili per maturare una propria identità professionale.

I tirocinanti affiancheranno il corpo docente nelle seguenti macro aree di intervento:

  • organizzazione della scuola e rapporti con il contesto;
  • procedure, competenze e responsabilità per la progettazione e la valutazione;
  • azione di insegnamento e lavoro d’aula.

FINALITÀ

  • sviluppare autoconsapevolezza e coscienza critica sulle strategie di insegnamento e sulla funzione docente;
  • conoscere, tramite l’esperienza diretta e la lettura della pratica, le dinamiche organizzative dell’istituzione scolastica, il funzionamento degli organi di gestione della scuola e la loro ricaduta sulle attività didattiche.

OBIETTIVI

  • favorire il coinvolgimento del tirocinante nelle attività connesse al funzionamento dell’istituzione scolastica;
  • favorire la cooperazione tra tirocinante ed operatori nell’ambiente scolastico;
  • riflettere sulle modalità di organizzazione e selezione dei contenuti disciplinari in relazione alle strutture cognitive, agli stili di apprendimento e ai bisogni formativi degli allievi;
  • riflettere sulle modalità di scelta e di utilizzazione delle varie strategie didattiche in relazione agli oggetti di apprendimento, agli aspetti comunicativi, agli strumenti didattici, a situazioni individuali particolari oltre che sulla normativa scolastica.

METODOLOGIE FORMATIVO-DIDATTICHE

  • modelling: il tirocinante osserva le competenze esperte del docente al lavoro;
  • coaching: il docente assiste il tirocinante, interviene e fornisce i dovuti feedback;
  • scaffolding: il docente fornisce al tirocinante un sostegno in termini di stimoli e risorse;
  • fading: il docente diminuisce progressivamente il suo supporto per lasciare gradualmente maggiore autonomia e spazio di responsabilità al tirocinante.

ORGANIZZAZIONE DEL PERCORSO DI TIROCINIO

Fase di accoglienza, inserimento

  • conoscenza tra tirocinante e tutor-staff e degli aspetti normativi ed organizzativi della scuola;
  • conoscenza del POF, degli organi collegiali e delle altre modalità di partecipazione alla vita scolastica;
  • conoscenza delle strutture, degli strumenti, degli spazi scolastici e dei laboratori;
  • conoscenza delle attività progettuali della scuola.

Fase di osservazione e orientamento

  • osservazione dei “fondamentali” della didattica: gestione della classe, dei tempi e delle tecniche didattiche;
  • osservazione e partecipazione attiva alle varie articolazioni della scuola dell’autonomia;
  • osservazione delle attività svolte in classe, acquisizione di materiali/schede di osservazione e di rilevazione del comportamento professionale dei docenti.

Fase di progettazione e attuazione

  • progettazione/collaborazione alla stesura del piano di lavoro didattico annuale e/o di eventuali progetti disciplinari;
  • partecipazione alla stesura degli eventuali PEI e/o PDP;
  • programmazione, in collaborazione con il docente, di unità di apprendimento disciplinare;
  • sperimentazione di tecniche didattiche alternative, anche con l’uso di specifici strumenti didattici quali LIM, PC, Videoproiettore, Web, Laboratori…;
  • riflessione sulla situazione della classe e scelta dei diversi ambienti di apprendimento;
  • collaborazione nella conduzione della classe, nella didattica e nella fase valutativa.

PATTO FORMATIVO

Il tutor deve:

  • rispettare quanto stabilito nel Progetto di Tirocinio e correlarsi con il tutor coordinatore e con il tutor organizzatore;
  • essere un facilitatore dell’apprendimento fornendo supporto attraverso risorse, conoscenze teoriche, esperienze;
  • svolgere un’azione di guida, di sostegno e di orientamento portando il tirocinante ad avere un atteggiamento riflessivo;
  • valutare e stimolare l’autovalutazione del tirocinante per orientarlo verso una didattica innovativa.

Il tirocinante deve:

  • seguire le indicazioni del tutor e dei docenti tutti, fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o per altre evenienze;
  • essere responsabile del proprio percorso formativo assumendo un atteggiamento propositivo;
  • inserirsi nel contesto scolastico rispettando gli obblighi di riservatezza circa le notizie relative di cui verrà a conoscenza;
  • rispettare il regolamento della scuola e le norme in materia di igiene e sicurezza.

DOCENTI TUTOR

  • Scuola dell’Infanzia: 
    • Sammartini Alessandra
    • Cacciamani Elisa
  • Scuola Primaria:
    • Epifani Patrizia
    • Ottaviani Graziella
  • Scuola Secondaria di I grado:
    • Casciola Cristina
    • Lippi Michela
  • Sostegno:
    • Battistelli Mariella
    • Proietti Placidi Greta